fonte: Il Quotidiano
"Lascio l'incarico di primo cittadino"
Una decisione, la sua, maturata nelle ultime ore, dopo cioè la fuoriuscita di tre componenti del civico consesso: un assessore (Antonino Priamo) e due consiglierri della sua maggioranza (Onofrio Defina e Francesco Galeano), con una motivazione dettata ufficialmente da motivi di carattere familiare. Con le dimissioni di Ciancio si consuma l'ultimo atto dell'attività amministrativa che il primo cittadino e la sua squadra hanno condotto per 18 mesi quando, nel maggio del 2007, lo schieramento "Uniti per Sant'Onofrio" aveva prevalso con un margine rispetto sulla coalizione guidata da Francesco Carchedi.
Un anno e mezzo che il primo cittadino ha voluto ripercorrere nei suoi tratti salienti in questa intervista esclusiva in cui offre una sua personale chiavi di lettura.
Visto il periodo particolare in cui vive Sant'Onofrio, con la presenza tra l'altro della commissione di accesso agli atti del Comune, lei si sarebbe aspettato un atteggiamento diverso. Lo slogan "Uniti per Sant'Onofrio" è rimasto tale. Certamente in un simile frangente cosi delicato per l'attività amministrativa mi sarei atteso una maggiore compattezza istituzionale, un'unità d'intenti e una responsabilità personale. Tutto questo è venuto a mancare e da qui è scaturita questa mia decisione.
Sindaco, lei che lettura dà a questa situazione che si è sviluppata negli ultimi giorni? Non tocca a me spiegare le motivazioni che hanno generato un simile atteggiamento. Satà compito di chi ha assunto tale decisione a dover illustrare alla comunità i perchè si è giunti a questo punto. Per quanto mi riguarda noi stavamo lavorando in modo brillante, risolvendo una serie di questioni anche di rilevante importanza e, a mio parere, poteva esserci tranquillamente la tenuta di questa esperienza di governo raggiunta sì con un margine risicato alle elezioni, ma certamente positiva. Evidentemente, a qualcuno sono saltati i nervi e ha ritenuto di uscire allo scoperto.
Ritiene che ci sia una regia occulta dietro tutto questo? No, non penso. Ritengo che oguno abbia scelto di intraprendere un cammino diverso da quello che era stato finora in maniera individuale. Fin quando c'è una concordanza di idee, e la discussione sulle deleghe si era deciso di tenerla riservata, cosi com'era stato accettato da tutti gli interessati, non c'era motivo di paventare interventi sugli organi di stampa. Cosi, purtroppo, non è stato e chi ha agito in senso opposto deve assumersi le sue responsabilità. Alla luce di quanto è successo io e la maggioranza rimasta abbiamo deciso che non sussistevano più le condizioni di unità politica, personali e anche psicologiche per proseguire l'azione amministrativa.
Che bilancio fa della sua attività amministrativa in quest'anno e mezzo? Beh, devo dire che dal momento dell'insediamento, avenuto a fine maggio 2007, abbiamo trovato una situazione economica molto depressa. Le casse comunali era prosciugate con una passivo di 250.000 euro, non c'era una organizzazione di servizi al cittadino e ciò ci ha costretto ad impegnarci a fondo per riuscire a portare una certa normalità solo dopo un anno da quella data. Abbiamo riscontrato oltre 1.500.000 di euro di fatture non pagate, un'elevata incidenza rispetto al bilancio attuale (20%), una totale assenza di pianificazione per il rientro dei debiti e dei residui attivi, ossia di tutte quelle forme di mancati incassi da parte dei Comuni riferiti in particolare al canone dell'acqua. Le entrate relative all'acqua erano prossime allo zero. Noi abbiamo emesso il primo ruolo dell'anno 2003 dell'acqua, cioè era quasi in scadenza e in questi giorni siamo riusciti finalmente ad inviare le lettere ai morosi di quell'anno. Adesso, con efficacia e celerità anche l'emissione in ruolo anche per gli anni successivi. Questo è stato possibile grazie alla lettura dei contatori dell'acqua che era stata fatta una sola volta nel 2004. Ora abbiamo predisposto un sistema quasi automatico per la lettura annuale del canone. Infine, sempre per quanto concerne questo settore, abbiamo stipulato un protocollo d'intesa con l'associazione dei consumatori per la gestione del canone e siamo fortemente fiduciosi sull'azione che stiamo conducendo per il recupero delle quote di tutti i morosi nel periodo che va addirittura dal 1996 al 2002.
Capitolo opere pubbliche. Innanzitutto abbiamo proseguito le opere ereditate dalle passate amministrazioni che abbiamo portato a termine in modo impeccabile risolvendo, in tal modo, i grossi problemi lasciati irrisolti dall'esecutivo precedente. Prima di tutto abbiamo vinto brillantemente il ricorso al Tar sulle elezioni che ci ha portato via i primi otto mesi di attività di governo e poi, con riferimento al Piano strutturale comunale, abbiamo colmato alcune lacune quali ad esempio l'assenza della figura professionale del geologo e dell'esperto in materia agronomiche-forestali. Abbiamo inoltre realizzato un documento preliminare sullo strumento urbanistico che è in fase di completamento per la prima approvazione. E' stato, inoltre, portata a termine, una graduatoria che serve per assegnare le concessioni dei lotti cimiteriali dopo l'approvazione del progetto per l'ampliamento del camposanto in relazione del quale è stato acceso un apposito mutuo. Senza tralasciare la pubblica illuminazione l'adeguamento e la messa in sicurezza delle arterie strali, l'ammodernamento della villa comunale e il settore del sociale che ci ha visto fortemente impegnati con costanti iniziative rivolte non soltanto agli anziani ma anche ai giovani. Verso quest'ultimi mi preme ricordare la "Notte bianca" che ha riscosso un successo andato ben oltre le nostre più rosee aspettative.
Cosa si sente di dire alla comunità? Voglio ringraziare i cittadini per la fiducia che ci ha dato votandoci nel 2007 e sostenendoci per tutti questi 18 mesi, e un saluto particolare al comandante dei Carabinieri, al Difensore Civico Salvatore Pronesti, al parroco don Franco, a don Fiorillo presidente di Libera, a Mimmo Bulzomì della Federazione ciclistica calabrese, alle istutuzioni della città di Toronto, a tutti i dipendenti comunali e in particolare alla segretaria comunale e ai resposabili dei servizi Petrolo, Rizzo, Febbraro e Moscato.
Il SIndaco Ciancio, a questo punto, si congeda. Soddisfatto e sereno di essersi tolto un peso che lo aveva oppresso nelle ultime ore.