domenica 4 aprile 2010



Non ci sono parole per quello che è successo oggi. Dopo tre mesi di silenzio, il sito pubblica questo post per augurare una felice Pasqua a tutti i nostri visitatori. Chiediamo scusa a tutti gli amici che ci hanno visitato in questi mesi e che giustamente hanno chiesto di aggiornare il sito. Chiediamo scusa al nostro caro amico Onogrio Cugliari che ci ha lasciato e per il quale non abbiamo espresso una parola su questo sito. Vi possiamo assicurare che questo spazio non ha mai fatto distinzione tra categorie di serie A e categorie di serie B. Ogni persona è importante per noi.

Probabilmente il sito chiuderà alla fine dell'anno. Abbiamo riflettuto qualche mese e probabilmente questa sarà la scelta giusta e definitiva. Una scelta sofferta sicuramente che ci ha dato tantissime soddisfazioni e ci ha fatto conoscere da tutti gli amici in tutto il mondo.

Dopo quello che è successo oggi abbiamo pensato di pubblicare questo articolo per dare la possibilità ai nostri amici di commentare l'accaduto.

Bisogna lasciare ogni speranza? O conviene ancora lottare per qualcosa? A volte la speranza ci manca davvero.

Con tutto il cuore
Auguri di buona Pasqua

Melissandra.it Staff

martedì 12 gennaio 2010





Ringraziamo Raffaele Vacirca per la gentile concessione delle foto

domenica 10 gennaio 2010















Ringraziamo NP per la gentile collaborazione


















09.01.2010-SOLE 24 ORE -
«Gli immigrati non vengono in Italia solo a fare lavori che gli italiani non vogliono più fare, ma anche a difendere diritti che gli italiani non vogliono più difendere». Roberto Saviano, autore trentenne del bestseller mondiale Gomorra, simbolo della lotta alle mafie che il Sole 24 Ore ha inserito nella classifica dell’uomo dell’anno per la battaglia di legalità, non rinuncia a vedere negli incidenti di Rosarno un lato positivo.

L’altra faccia della luna. A mostrarla sono gli immigrati che protestano contro le mafie oggi come a Villa Literno nel settembre 1989, dopo l’omicidio del sudafricano Jerry Masso, e a Castel Volturno nel settembre 2008 dopo l’uccisione di sei immigrati. Saviano – che in questa intervista lancia l’allarme per il rischio di nuovi attentati di ‘ndrangheta e camorra dopo la bomba di Reggio Calabria – non nega che le modalità della rivolta siano criticabili, ma è convinto che «a ribellarsi è la parte sana della comunità africana» che non accetta compromessi con la criminalità. «Quello che colpisce – dice lo scrittore – è che gli immigrati hanno un coraggio contro le mafie che gli italiani hanno perso. Per loro il contrasto alle organizzazioni criminali è questione di vita o di morte». Non vanno criminalizzati. «Piuttosto dovremmo considerarli alleati nella battaglia all’illegalità». Saviano non vuole criminalizzare gli immigrati di Rosarno, che nelle regioni a rischio mafia entrano nella rete della criminalità organizzata fin dallo sbarco. «Mentre nel nord Italia la Lega ha continuato a ostacolare l’immigrazione, la camorra si è lentamente impadronita del monopolio dei documenti falsi: le leggi più severe sull’immigrazione le hanno fruttato milioni di euro».

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fonte ANSA

Negli occhi di tanti di loro molta delusione per quanto accaduto e tanta tristezza anche se, hanno detto, la Calabria "non è tutta uguale''.

A Sibari, come in altre parti della regione, ad esempio - dice uno di loro chiuso nel suo giaccone e con in testa un cappellino nero con su scritto 'Italia' - è meglio che a Rosarno dove sin dall'inizio ci hanno trattato male". "Si parla di Calabria terra di accoglienza - gli fa eco un altro in giacca e pantalone mimetico da anni a Rosarno - ma, mi chiedo: dove sta l'accoglienza? State perdendo tutti i vostri valori".

Fonte ANSA.it

Leggiamo attentamente queste parole dette dagli immigrati e riflettiamo bene cari amici di Melissandra.it