giovedì 8 aprile 2010


fonte foto (facebook): Sant'Onofrio Paese De-Ndranghetizzato


fonte (facebook): Sant'Onofrio Paese De-Ndranghetizzato

Per domenica Don Franco sta cercando "portatori" per la statua della Madonna: che siano persone ben piazzate fisicamente (la statua pesa un bel pò)....e soprattutto PERSONE LIBERE!! Se qualcuno di voi è disponibile ce lo faccia sapere o contatti direttamente Don Franco....FORZA RAGAZZI!!!!
Catanzaro, 8 apr. - (Adnkronos) - Doris Lo Moro, parlamentare del Partito Democratico, domenica sara' a Sant'Onofrio


fonte: http://www.libero-news.it

(Vibo Valentia) per partecipare al rito dell'Affruntata, sospeso dopo l'intimidazione subita dal priore della congrega religiosa in seguito alla denuncia di infiltrazioni mafiose da parte del vescovo mons. Luigi Renzo. A comunicarlo e' stata la stessa parlamentare, che ha telefonato al prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, esprimendole il suo apprezzamento per le decisioni assunte al fine di garantire il regolare svolgimento della manifestazione.

''Saro' alla processione - ha detto Lo Moro - per testimoniare la presenza della politica a sostegno delle istituzioni civili e religiose, a difesa delle tradizioni locali e di ogni iniziativa utile a isolare quella parte della societa' che si pone al di fuori della legge e delle regole di convivenza civile. E' apprezzabile il tempestivo intervento della Prefettura e dei vertici delle forze dell'ordine - ha aggiunto la parlamentare - come segnale di riaffermare del ruolo dell'autorita' statale come garante delle liberta', civili e religiose, della Chiesa e dei fedeli''.

fonte: http://www.ilfattoonline.com

TAURIANOVA (RC) - "E’ stato necessario l’intervento decisionista di mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto – Nicotera – Tropea, al quale va il mio plauso, per rendere pubblica la capacità della ‘ndrangheta nel riuscire ad invadere persino le rappresentazioni religiose in Calabria. Nell’apprendere quanto è successo a Sant’Onofrio, Comune del Vibonese, non posso sottacere ciò che accade in altri Paesi della Calabria, allorquando, la statua del Santo Patrono del luogo, viene fatta sostare dai portatori persino dinanzi alle case di noti ‘ndranghetisti. D’altra parte, va ricordato che nei bunker o nei nascondigli dove vengono catturati i latitanti della ‘ndrangheta non manca mai la presenza di immagini sacre. Corretta ed esemplare, pertanto, la scelta assunta da don Franco Fragalà, Parroco di Sant’Onofrio, di negare il rito annuale dell’ Affruntata, in un Comune, già sciolto per infiltrazioni mafiose, dove impera il clan Bonavota, che alcune inchieste hanno persino visto colluso con il potere politico. Spero che tale grave episodio, dopo la dura presa di posizione della Chiesa, risvegli la coscienza di tutti i cittadini onesti di Sant’Onofrio".


ROMA - “Un gesto altamente significativo, quello compiuto a Sant’Onofrio domenica di Pasqua. Un gesto coraggioso che segue di poco l’invito alla Chiesa di alcuni vescovi del Sud ad abbandonare ogni forma di timidezza nell’affrontare uomini e cose di mafia, la devozione alterata di tutti gli affiliati. Finalmente la Chiesa assume comportamenti nitidi e riesce ad andare oltre le prediche e ad uscire fuori dalle sacrestie. Quanto successo di positivo nel centro del vibonese deve servire da esempio per tutti gli altri luoghi, calabresi soprattutto, dove da sempre è radicato un sistema di sfoggiare la propria forza, il proprio potere, anche accaparrandosi le aste per portare in processione le statue dei santi. Ci sono molte località ancora in Calabria dove i mafiosi mantengono il diritto di gestire a modo loro le feste religiose, con il lasciapassare degli organi ecclesiastici. La gente deve tornare ad essere protagonista. Anche la Chiesa ha bisogno di persone responsabili, come il vescovo di Mileto, mons. Luigi Renzo, il parroco di Sant’Onofrio don Franco Fragalà e il priore della confraternita del santissimo Rosario, Michele Virdò. A loro va tutta la mia solidarietà e il mio appoggio, con la speranza che, sul loro esempio, dai pulpiti di tutte le chiese calabresi si elevino non solo prediche, ma insegnamenti concreti. L’Affruntata vera dovrà essere quella del Bene che va in direzione del male per una conversione generale certa e non di facciata, e non solo per un giorno all’anno”.

fonte: AGI
(AGI) - Reggio Calabria, 6 apr. - "La sua decisione di sospendere la cerimonia de "l'Affruntata" e' un gesto che va al di la' del clamore che esso giustamente ha suscitato e rappresenta un altro importante passo del nuovo cammino verso la liberazione della Calabria dalla presenza della mala pianta della criminalita' organizzata". Lo scrive il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti, neo governatore della Regione, in una lettera indirizzata a don Franco Fragala', parroco di S.
Onofrio ( Vibo Valentia). Nella lettera si legge ancora: "Il suo coraggio ci riporta al Vangelo dell'apostolo Matteo che racconta la cacciata dei "mercanti" dal Tempio di Gerusalemme.
Il suo e' un messaggio inequivocabile che, sono certo, gli abitanti di questa laboriosa, bella e sfortunata terra sapranno decodificare in termini di partecipazione ad una sorta di "crociata" tesa a bonificare quei segmenti di societa' che frenano il nostro sviluppo socio, economico e culturale. La sua lotta alla cultura mafiosa, peraltro pervasiva in questa nostra terra, ci aiuta a comprendere meglio l'insegnamento della Chiesa che da un lato condanna le deviazioni sociali e dall'altro mira al recupero dell'uomo". Giuseppe Scopelliti cosi' prosegue: "Sono certo che lei, una volta scemato l'interesse mediatico, non sara' solo nel portare avanti una battaglia di civilta' a cui la Calabria degli onesti vuole partecipare. Tutti noi siamo convinti che la lotta all'antistato non e' solo un compito delegato alle forze di polizia ed alla magistratura che senza l'apporto determinante di tutte le altre componenti sociali - dalla politica al mondo dell'associazionismo, dalla scuola alle altre agenzie educative - rischia procrastinare sine die il raggiungimento di questo obiettivo. Nell'esprimerle solidarieta' - conclude la lettera - la prego di considerarmi suo punto di riferimento". (AGI) .

fonte: Repubblica.it

Si terra' domenica prossima l'Affruntata di Sant'Onofrio, sospesa il giorno di Pasqua in seguito ad una intimidazione consumata la notte prima nei confronti del priore della congrega del santissimo rosario Michele Virdo', a cui spettava l'organizzazione dell'iniziativa. La decisione e' stata presa oggi nel corso della riunione provinciale dell'ordine e la sicurezza pubblica che si e' tenuta nella prefettura di Vibo e a cui ha partecipato il vescovo di Mileto, Luigi Renzo, che l'aveva proibita. Alla riunione hanno preso parte anche i commissari straordinari del Comune che e' stato sciolto un anno fa per infiltrazioni mafiosi. La comunita' di Sant'Onofrio ha tirato un sospiro di sollievo. 'Non fare l'Affruntata - ha detto il prefetto Maria Luisa Latella - avrebbe potuto significare un segnale di forza delle cosche'. Sul piano giudiziario nella mattinata di oggi i magistrati della Dda di Catanzaro hanno avuto un primo incontro operativo con i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia per fare il punto sulle indagini avviate dalla procura di Vibo Valentia. -

mercoledì 7 aprile 2010


fonte: (facebook) Sant'Onofrio Paese De-Ndranghetizzato

Nell’ultimo libro “La Malapianta”, il sostituto procurato della DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, scrive: "Della festa dell'Affrontata di Sant'Onofrio, alcuni collaboratori di giustizia hanno addirittura spiegato il codice simbolico. Portare a spalla la statua dell'Addolorata è un privilegio che spetta alla 'ndrangheta".

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martedì 6 aprile 2010



Secondo indiscrezioni lette sui giornali, l'Affruntata si farà domenica prossima. Se conoscete qualche novità scrivete al sito e fateci sapere.

Melissandra.it Staff

domenica 4 aprile 2010

fonte: wikipedia


Nel comune di Sant'Onofrio l'"incanto" che stabilisce quali saranno i portatori delle statue è gestito dalla "Congrega del santissimo Rosario". In passato per decidere quando fermare l'asta venivano utilizzati dei fiammiferi: quando la fiamma si spegneva, l'asta era dichiarata chiusa. Attualmente invece le offerte dell'asta vengono presentate in busta chiusa.

Gli elementi il cui trasporto è messo all'incanto sono: le statue di san Giovanni, di Maria e di Gesù Cristo, il baldacchino di Gesù e la mazza di san Giovanni. Viste le dimensioni le statue sono portate da un numero diverso di persone: 8 per la Madonna, 4 ciascuno per Gesù e san Giovanni; mentre la mazza è portata da una sola persona e il baldacchino da 4, uno per ogni angolo.

La statua della Madonna è velata di nero, e con un corteo funebre raggiunge la piazza del paese seguendo un proprio percorso, mentre la statua di Gesù e il baldacchino arrivano dalla parte opposta. Nel frattempo la statua di san Giovanni e la mazza fanno la spola tra i due, prima lentamente e poi sempre più velocemente.

Il compito del "mazziere" è di dare il tempo ai portatori della statua: nelle ultime fasi della corsa, la statua di san Giovanni viene abbassata e rialzata per 3 volte, a indicare tre inchini.

Alla fine nella piazza restano solo la statua di Maria, che comincia a correre, e quella di Gesù Cristo. La statua della Madonna viene portata avanti e indietro molto velocemente per tre volte, ed è svelata alla fine della terza corsa.


Non ci sono parole per quello che è successo oggi. Dopo tre mesi di silenzio, il sito pubblica questo post per augurare una felice Pasqua a tutti i nostri visitatori. Chiediamo scusa a tutti gli amici che ci hanno visitato in questi mesi e che giustamente hanno chiesto di aggiornare il sito. Chiediamo scusa al nostro caro amico Onogrio Cugliari che ci ha lasciato e per il quale non abbiamo espresso una parola su questo sito. Vi possiamo assicurare che questo spazio non ha mai fatto distinzione tra categorie di serie A e categorie di serie B. Ogni persona è importante per noi.

Probabilmente il sito chiuderà alla fine dell'anno. Abbiamo riflettuto qualche mese e probabilmente questa sarà la scelta giusta e definitiva. Una scelta sofferta sicuramente che ci ha dato tantissime soddisfazioni e ci ha fatto conoscere da tutti gli amici in tutto il mondo.

Dopo quello che è successo oggi abbiamo pensato di pubblicare questo articolo per dare la possibilità ai nostri amici di commentare l'accaduto.

Bisogna lasciare ogni speranza? O conviene ancora lottare per qualcosa? A volte la speranza ci manca davvero.

Con tutto il cuore
Auguri di buona Pasqua

Melissandra.it Staff